In viaggio dalla città di Santo Domingo direzione nord, durante una sosta, mi perdo nel negozio del benzinaio e decido di realizzare un desiderio che già vivo da tempo: dopo quasi un anno di Repubblica Dominicana, sono pronto per leggere il mio primo libro in spagnolo. La scelta di un buon libro passa per una infallibile tecnica, ormai collaudata: non faccio caso ne a titoli, ne ad autori, semplicemente scorro lo sguardo su tutte le copertine e scelgo quella con i colori che più mi colpiscono. é così che mi ritrovo in mano "La Tumba de Colon" di Miguel Ruiz Montanez. Un romanzo storico che mi rapisce da subito, perchè ambientato qui a Santo Domingo, negli stessi luoghi storici, strade, monumenti e popolo che conosco e di cui ormai mi sento parte. La lettura procede come ovvio abbastanza a rilento, anche perchè, armato di matita, mi perdo a sottolineare le parole che non conosco, che però devo ammettere essere meno di quelle che temevo. Certo ora mi rendo conto e devo dare atto a Sophia che ha ragione quando dice che, in dieci mesi a Cabarete, non ho imparato lo spagnolo bensì quello che lei chiama un "dialetto della selva".